Fuma che 'Nduma

Scuole di Circo

Nata nel 2003 a Savigliano da un'idea di Giuseppe Porcu e Francesco Sgrò, con l’intento di unire le esigenze artistiche di un gruppo di giovani provenienti da diverse esperienze e percorsi professionali. Ad oggi è attiva nella provincia di Cuneo con 5 scuole di circo ed un festival internazionale di circo per nuove generazioni

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Settimana di saggi di fine anno. I giovani artisti della scuola di circo di Bra. Gruppo piccoli e gruppo grandi. ... See MoreSee Less

Gio Maggio 19th  ·  

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Mer Maggio 18th  ·  

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E per la terza volta si torna in SvizzeraItalie - Fuma Che ‘Nduma

L'école de cirque Fuma che 'nduma a été fondée en 2002 par Giuseppe Porcu et Francesco Sgrò.
Du petit village de Marene, il s'est lentement étendu à toute la province de Cuneo, et aujourd'hui il compte 6 sites, 17 cours et environ 250 enfants, jeunes et adultes inscrits.
En plus des cours, l'association organise des événements, des spectacles et un festival international de cirque dédié aux nouvelles générations : Il ruggito delle pulci.
Le groupe de performance "Treggì" a été fondé en 2020 et rassemble 17 jeunes âgés de 13 à 17 ans qui se sont distingués par leurs capacités, leur engagement et leur persévérance. "Oups !" est leur première vraie création.

Venez les découvrir le vendredi 27 mai dès 19 :00 !
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Ven Maggio 13th  ·  

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Nisrim è una bimba talentuosissima, in poco tempo ha imparato a giocolare, il piatto cinese e il difficilissimo monociclo, slalom, salita al volo. Frequenta il doposcuola di Oasi giovani O.N.L.U.S. un ente che da secoli supporta le persone più fragili. Nisrim difficilmente si sarebbe iscritta ad un corso di arti circensi. Per questo abbiamo inventato il progetto “Amici Circasi”, per raggiungere bambini con talenti inespressi e aiutarli a portarli alla luce, progetto sostenuto da Fondazione CRC. Se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto. 😀 ... See MoreSee Less

Gio Maggio 12th  ·  

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Una piccola storia di inclusione
Dawit De Collatore è un ragazzo etiope con una storia alle spalle da scriverci due libri (uno lo ha già scritto un giornalista).
Una storia d'incredibili viaggi, adozioni ed abbandoni. E' arrivato in Italia a 14 anni alla ricerca di una vita migliore, la madre e la sorella vivono ancora in Etiopia. Per sei anni della sua vita italiana ha vissuto in strada o nelle comunità. Da un paio d'anni vive a Saluzzo grazie all'aiuto di un frate e della Caritas Saluzzo per cui lavora facendo pulizie e svolgendo altre mansioni.
Lo abbiamo conosciuto a "Nonn'insegnami" un progetto di Oasi giovani O.N.L.U.S., è arrivato con il suo sorriso contagioso a cucinare i Tajarin e non ci ha più lasciati.
La serata africana ha preparato il Kifto (la tartare piccante di carne di manzo tipica del suo paese d'origine) e non è stato zitto un attimo. Ha un milione di storie da raccontare, mille passioni ed interessi, tra questi la musica, ha fatto anche il DJ e quando ha saputo della serata Dance con adolescenti e ragazzi diversamente abili si è illuminato.
Ed è così che alla consolle dell'ultima serata Different Dance, a far scatenare anche quelli in carrozzina, c'era un ragazzo etiope, DJ per passione.
Arrivato in Italia per cercare una vita migliore, per una sera ha reso la vita un pelino migliore agli altri.
Se smettessimo di considerarli persone da aiutare e iniziassimo a pensarli come risorse, come finestre sul mondo...
un opportunità per noi e per i nostri figli, di conoscenza di culture, usanze e lingue differenti. Se riuscissimo a fare questo semplice passaggio, ogni immigrato diventerebbe portatore di ricchezze e di tesori sconosciuti.
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Mer Maggio 11th  ·  

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